Regione Calabria – “Progetti Imprenditoriali Integrati per lo sviluppo del centro storico”

Obiettivi e finalità

Il presente Avviso è finalizzato a sostenere la costruzione di un sistema commerciale urbano integrato nel Centro Storico, capace di concorrere alla rigenerazione economica e sociale, al contrasto della desertificazione commerciale e alla valorizzazione delle vocazioni identitarie, culturali, artigianali e produttive della città.

Beneficiari

Possono presentare domanda di finanziamento i seguenti soggetti:

A. Imprese singole:

  1. Microimprese, piccole e medie imprese (PMI), secondo la definizione prevista dalla normativa europea;
  2. Società di capitali, come S.r.l., S.p.A. e S.r.l.s.;
  3. Società di persone, come S.n.c. e S.a.s.;
  4. Società cooperative;
  5. Imprese individuali, compresi i titolari di partita IVA che svolgono attività in forma di impresa individuale;
  6. Professionisti costituiti in forma d’impresa;
  7. Enti del Terzo Settore (ETS) con partita IVA, che svolgono o intendono avviare un’attività economica e che, ai fini della normativa europea, possiedono i requisiti per essere considerati imprese e PMI.

B. Associazioni Temporanee di Imprese (ATI):

  1. Raggruppamenti temporanei di imprese, costituiti o da costituire;
  2. Consorzi di imprese;
  3. Raggruppamenti tra imprese e professionisti costituiti in forma d’impresa.

    Nel caso di ATI da costituire, la costituzione formale potrà avvenire successivamente all’approvazione della graduatoria e prima della sottoscrizione della convenzione di finanziamento. All’atto della presentazione della domanda sarà sufficiente la presenza di un accordo preliminare sottoscritto da tutti i soggetti partecipanti.

    Progetti e Spese ammissibili

    Sono ammissibili a finanziamento solo ed esclusivamente progetti imprenditoriali integrati che prevedano l’organizzazione e la gestione unitaria di più attività commerciali, artigianali o di servizi da insediare all’interno del Centro Storico di Catanzaro.

    Il progetto dovrà prevedere, alternativamente:

    a) l’avvio di almeno tre (3) nuove attività commerciali, artigianali o di servizi, anche aff erenti a diff erenti categorie merceologiche e a diversi codici ATECO, localizzate in unità immobiliari distinte o comunque organizzate come autonome unità operative;

    b) la costituzione di un hub culturale, di servizi, di formazione professionale o di un hub integrato comprendente congiuntamente due o più delle predette funzioni, organizzato in distinti spazi fisici e funzionali, ciascuno stabilmente destinato allo svolgimento di una specifica attività dell’hub. Per hub si intende una struttura imprenditoriale organizzata e gestita in modo unitario, in cui sono presenti in maniera stabile e coordinata più attività o funzioni, ad esempio culturali, formative, professionali, creative, produttive o di servizio.

    Le attività finanziabili (in via prioritaria ma non esclusiva) sono:

    • Attività commerciali al dettaglio;
    • Botteghe artigiane e laboratori di produzione artistica/artigianale;
    • Spazi polifunzionali integrati (commercio + cultura + servizi);
    • Librerie, gallerie d’arte, spazi espositivi;
    • Servizi turistici;
    • Attività culturali e creative;
    • Servizi digitali e tecnologici;
    • Coworking e spazi di lavoro condiviso;
    • Hub culturali, hub di servizi, hub di formazione professionale e hub integrati culturali, formativi e di servizi.

    Le spese ammissibili sono:

    • Opere edili e adeguamento dei locali ( ristrutturazione e adeguamento degli immobili; adeguamento degli impianti e allacci alle utenze; interventi per sicurezza, igiene e abbattimento delle barriere architettoniche; efficientamento energetico; sistemazione di vetrine, insegne, serramenti ed esterni). Le opere edili possono rappresentare al massimo il 30% dei costi ammissibili;
    • Arredi e attrezzature (arredi fissi e mobili; macchinari e strumenti professionali; attrezzature per la ristorazione; sistemi di sicurezza e videosorveglianza; registratori di cassa e POS; climatizzatori e sistemi di ventilazione);
    • Software e tecnologie digitali (software gestionali e amministrativi; sistemi per magazzino e inventario; piattaforme e-commerce; software per fatturazione elettronica e CRM; licenze software; computer, tablet, server e stampanti);
    • Siti web e applicazioni (realizzazione di siti web professionali; sviluppo di app; piattaforme per prenotazioni online; sistemi di pagamento digitale; attività SEO; realizzazione di foto e video professionali);
    • Comunicazione e marketing (logo e immagine coordinata; brochure, flyer e cataloghi; campagne pubblicitarie online e offline; gestione dei social media e attività di digital marketing);
    • Spese generali (progettazione e spese tecniche; consulenze specialistiche; direzione lavori; collaudi e certificazioni obbligatorie; spese notarili legate al progetto; spese bancarie per garanzie; assicurazioni connesse al progetto). Le spese generali possono arrivare al massimo al 10% delle altre spese ammissibili.

    N.B. Tutte le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i termini previsti per la realizzazione del progetto. I pagamenti devono essere effettuati con strumenti tracciabili, esclusivamente tramite bonifico bancario o altri strumenti ammessi, e i beni acquistati devono essere nuovi di fabbrica. Non sono ammesse le imposte e tasse recuperabili, come l’IVA detraibile.

    Erogazione del contributo

    Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino a €300.000 per progetto, nel rispetto delle regole sugli aiuti “de minimis”. Il contributo pubblico può coprire fino all’80% dei costi ammissibili del progetto. Il restante 20% minimo deve essere finanziato dal soggetto richiedente con risorse proprie.

    Il contributo viene erogato in 3 tranche:

    • 30% come anticipo, dopo la firma della convenzione, la presentazione di una fideiussione pari all’importo dell’anticipo + 10% e la documentazione che dimostri l’avvio del progetto;
    • 40% come SAL, al raggiungimento di almeno il 60% delle spese ammissibili, previa rendicontazione delle spese e verifica positiva;
    • 30% a saldo, al termine del progetto, dopo la rendicontazione finale, la verifica positiva, l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie e l’effettivo avvio delle attività.

    Scadenza dell’avviso e presentazione delle domande

    Le domande devono essere trasmesse esclusivamente mediante PEC all’indirizzo incentivi.imprese@certificata.comune.catanzaro.it , a partire dal 1° Ottobre 2026 ed entro e non oltre le ore 23:59 del 31 Ottobre 2026. Le domande ammissibili vengono sottoposte a una valutazione di merito, sulla base dei criteri di selezione previsti dal bando. In base al punteggio ottenuto, viene quindi formata la graduatoria delle domande.

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